L’Eazees International Women’s Theatre Festival si prepara a lanciare la sua terza edizione, denominata “Samiha Ayoub Edition”, dal 25 settembre al 2 ottobre, con la partecipazione di 15 spettacoli teatrali provenienti da 6 paesi, oltre a un concerto musicale e due documentari.
L’attrice e regista Abeer Lotfy, presidente del festival, ha affermato che le produzioni egiziane hanno registrato un notevole incremento quest’anno, con oltre 105 spettacoli teatrali, a testimonianza della ricchezza del movimento teatrale in Egitto e dell’abbondanza dei suoi talenti.
Ha aggiunto che questa ricchezza si riflette anche nel Concorso di drammaturgia Fathia Al-Assal, organizzato per la prima volta quest’anno e che presenta oltre 80 testi in competizione per i suoi premi in due sezioni: una per professionisti e l’altra per principianti, sotto l’egida di Dar Risha Publishing and Distribution, guidata dallo scrittore Hussein Othman.
Durante la conferenza stampa tenutasi per annunciare i dettagli della terza edizione, la direttrice Abeer Lotfy ha ringraziato tutti i sostenitori e gli sponsor, sottolineando che il Ministero della Cultura ha supportato il festival dal punto di vista logistico fin dal suo inizio, ma che quest’anno, per la prima volta, fornisce un sostegno finanziario, dopo che il festival ha dimostrato la sua forte presenza e capacità di sviluppo, incoraggiando numerose istituzioni e partner ad aderire, tra cui il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione e la Fondazione Misr El Kheir.
Ha spiegato che la terza edizione rappresenta un salto di qualità in termini di diversità degli eventi, tra cui spettacoli teatrali, workshop di formazione, seminari, film e un concorso di scrittura. Ha sottolineato che quest’anno il festival rende omaggio agli artisti Hanan Suleiman, Farida Fahmy, Aida Fahmy, Moataza Abdel Sabour, al direttore esecutivo Ola Fahmy, alla ricercatrice Dr. Mona Sadek, all’artista libanese Hanan Al-Hajj Ali e all’attrice e regista italiana Anna Dora Dorno.
Il regista e attrice Abeer Lotfy aveva precedentemente confermato che intitolare la terza edizione alla grande artista Samiha Ayoub, la signora del teatro arabo, accresce il valore del festival e ne sostiene il ruolo nel celebrare le donne che creano il teatro egiziano. Samiha Ayoub (1932-2025) è stata un modello e ha influenzato il movimento artistico e culturale in Egitto e nel mondo arabo, lasciando un segno indelebile come attrice e regista. È stata la prima direttrice del Teatro Nazionale e anche la prima donna a dirigere uno spettacolo teatrale sul palcoscenico del Teatro Nazionale, una grande sfida in un’epoca in cui brillavano numerosi giganti del teatro egiziano.
Ha aggiunto che rimarrà presente attraverso la sua arte e le sue grandi opere che hanno stabilito il valore dell’arte egiziana e plasmato la coscienza delle generazioni successive, tra cui “Al-Sabansa”, “Fedra”, “Sikkat Al-Salama”, “Al-Fata Mehran”, “Dimaa Ala Sitar Al-Kaaba”, “Al-Dars Intaha Lammu Al-Kararis”, “Al-Abbasa Ukht Al-Rashid” e altre.
Vale la pena ricordare che Samiha Ayoub ricoprì anche diversi importanti incarichi amministrativi, influenzando così la scena culturale egiziana: assunse la direzione del Teatro Moderno nel 1973 e del Teatro Nazionale in due periodi, dal 1975 al 1982 e dal 1984 al 1988. Si dedicò alla presentazione di importanti testi internazionali e alla creazione di partnership artistiche con gruppi e artisti internazionali, che rafforzarono la posizione del teatro egiziano sulla scena internazionale, tra cui “Fedra” di Jean Racine, rappresentata a Parigi per 15 giorni e acclamata dalla critica francese, e “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, con la regia di Werner Bosse.
Anche lo scrittore e filosofo francese Jean-Paul Sartre venne in Egitto appositamente per vederla sul palco e, al termine dello spettacolo, commentò la sua interpretazione dicendo: “Finalmente ho trovato Elettra al Cairo”.
Da parte sua, la scrittrice e regista Abeer Ali Hazin, direttrice artistica del festival, ha affermato che l’obiettivo principale del festival è quello di dare risalto al teatro femminista, indipendentemente dal fatto che il creatore sia un uomo o una donna, sottolineando che questa sessione include sette illustri spettacoli egiziani, oltre a spettacoli provenienti da Libano, Palestina, Italia e Giappone, e la Spagna, ospite d’onore, che partecipa con due spettacoli.
Ha sottolineato che la sessione di quest’anno prevede una nuova partnership con il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione e il lancio del Community Arts Track in collaborazione con il Community Arts Festival, che affronta i temi della discriminazione di genere ed è organizzato dalla Fondazione Etijah e supervisionato artisticamente dalla Fondazione Zad Arts, sotto l’egida del Ministero della Gioventù e dello Sport e con il supporto del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione. Ha aggiunto che il programma del percorso include la presentazione di due spettacoli, un documentario e un concerto artistico di un coro giovanile egiziano.
Nell’ambito del progetto Beyond Borders, il festival, in collaborazione con la rinomata compagnia teatrale italiana Instabili Vaganti, vincitrice di premi internazionali, organizza un workshop di formazione intensivo di cinque giorni dal 24 al 28 settembre.
Il workshop si terrà presso l’Al-Ghouri Dome del Cairo fatimide e darà vita a uno spettacolo teatrale dal titolo “I confini dell’Egitto”, che verrà presentato durante il festival, con la partecipazione di artiste egiziane (danzatrici, performer e attrici) con esperienza nel teatro fisico.
La compagnia italiana è interessata alla ricerca sul teatro fisico e sulla performance contemporanea e integra diverse arti performative come danza, videoarte e musica dal vivo. È nota per i suoi progetti transfrontalieri realizzati in Europa, America Latina, Asia e Medio Oriente e partecipa abitualmente a programmi di cooperazione culturale con istituzioni teatrali, università e festival.
Offre workshop intensivi per attori e danzatori sulla performance fisica e l’espressione del movimento, e pone l’accento sulla costruzione di esperienze collettive interculturali alla ricerca di un linguaggio teatrale universale, da cui il nome della compagnia Instabili Vaganti, che significa “viaggiatori inquieti”.
L’Eazees International Women’s Theatre Festival è organizzato dalla Fondazione Jarat Al Qamar e la sua direzione è composta dal regista e attrice Abeer Lotfy, presidente del festival, dallo scrittore e regista Abeer Ali Hazin e dalla scrittrice e critica Rasha Abdel Moneim, direttori del festival, e da Mustafa Mohamed e Mona Suleiman, direttori esecutivi. Si svolge sotto gli auspici e il supporto del Ministero della Cultura egiziano.
