
Federico Costanza è un progettista e manager culturale. Si occupa di fundraising e management strategico nell’ambito museale e delle arti performative.
Siciliano di nascita, Federico ha studiato presso l’Università di Bologna sotto la guida di mentori come il filosofo Pier Cesare Bori e l’africanista Anna Maria Gentili. Anni in cui ha coltivato i suoi maggiori interessi per la diversità e il dialogo internazionale fra culture.
Ha acquisito un’esperienza pluriennale nella gestione di enti culturali in contesti differenti e dinamici.
Ha collaborato per diversi anni con la Fondazione e il festival Orestiadi di Gibellina, arrivando a dirigerne la sede di Tunisi negli anni della transizione dalla dittatura Ben Ali all’epoca post-primavere arabe, collaborando con le principali istituzioni nazionali e internazionali, le ambasciate e gli istituti culturali presenti in Tunisia e nel Nord Africa.
Attraverso il centro culturale di Dar Bach Hamba, sede delle Orestiadi nella Medina di Tunisi, ha promosso numerose iniziative, sostenendo le avanguardie artistiche tunisine e arabe e la cultura underground post-rivoluzione.
Ha sostenuto la nascita di collettivi artistici come l’Atelier D, una delle prime iniziative indipendenti di teatro sperimentale nella Tunisia post-dittatura, ha collaborato all’organizzazione di importanti manifestazioni artistiche, fra le quali la Biennale di Arte Contemporanea “Dream City” di Tunisi nel 2010 e 2012.
Ha continuato successivamente a coltivare la passione per l’arte contemporanea lavorando per Marino e Paola Golinelli, collezionisti e filantropi, nella gestione della loro collezione d’arte e delle attività filantropiche.
Il suo interesse attuale è volto ad approfondire il rapporto fra diversità culturale e azione filantropica, con una particolare attenzione al dibattito interno al mondo artistico e culturale nell’area mediterranea e nelle società arabe.
